{"id":352,"date":"2021-03-24T21:03:33","date_gmt":"2021-03-24T20:03:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/?p=352"},"modified":"2021-05-13T16:36:04","modified_gmt":"2021-05-13T14:36:04","slug":"gran-cafe-chantant","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/gran-cafe-chantant\/","title":{"rendered":"GRAN CAFE&#8217; CHANTANT"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo ai primi del 900, nel cuore della belle \u00e9poque. Molti teatri di prosa chiudono perch\u00e9 la moda dell\u2019epoca li rende ormai deserti. Qualcuno per seguirla viene trasformato in ritrovo di numeri ben pi\u00f9 allegrotti. Due coppie di artisti ormai alla fame sono costretti, loro detentori dell\u2019antica arte della tragedia, a riciclarsi come vedette di caf\u00e9 chantant. Una serie infinita di traversie e di avventure tutte da ridere li accompagna in quello che vuole soprattutto essere l\u2019affresco d\u2019un epoca edonistica e culturalmente in grande decadenza. Tato Russo riscrive e trasforma la commedia di Scarpetta in un vaudeville, che \u00e8 un tourbillon di trovate e di caratteri, e intorno al classico divertentissimo intreccio scarpettiano ci propone l\u2019analisi critica di un periodo storico che, pur durando lo spazio di una meteora, fu denso di significati culturali e civili, che chiudeva un secolo, l\u2019Ottocento, e ne proponeva&nbsp; un altro: quello dell\u2019opera moderna. Un mitico quindicennio che, pur proponendosi come un\u2019epoca di splendori, portava in se un periodo di miseria e decadenza. Nel 1900 i teatri di prosa chiudevano per lasciare spazio al Caf\u00e9 Chantant. Questa nuova forma di spettacolo metteva in crisi quello tradizionale come accadr\u00e0 qualche decennio pi\u00f9 tardi con l\u2019avvento del cinema e oggi con l\u2019avvento dei one man show da cabaret. I luoghi teatrali si trasformavano. Chiudevano molti &#8220;teatri storici&#8221;, altri per&nbsp; sopravvivere erano costretti a modificare il repertorio. La vicenda dura un giorno, ma Tato Russo dilata lo spazio temporale di questa giornata, riferendola all\u2019intero periodo di&nbsp; quel quindicennio, dalla nascita, allo splendore, alla miseria del caf\u00e9 chantant: un lungo giorno in cui cambia la moda, il gusto, la maniera di pensare della gente. E se l\u2019azione parte dalla crisi del teatro di prosa determinata&nbsp; dall\u2019aggressione del caf\u00e9 chantant, termina nella fine quest\u2019ultimo a sua volta stroncato dall\u2019avvento del cinema. Intorno ai quattro protagonisti della storia si muove una miriade di personaggi, che vagano tra tipi macchiette. Tato Russo ha impostato la commedia su questa folleggiante contrapposizione di&nbsp; stili recitativi e di drammaturgia. Da una parte il linguaggio di commedia che sar\u00e0 di Eduardo, dall\u2019altra quello da farsa che \u00e8 tipico di&nbsp; Scarpetta. Da una parte un Felice, personaggio nel vero senso della parola; dall\u2019altra il mondo delle caricature, dei trucchi, delle esagerazioni. Tato Russo ripropone cosi uno Scarpetta diverso, pi\u00f9 vicino ai classici nelle linee di una direzione personale di fare teatro, laddove ogni intuizione critica non si propone mai come fine a se stessa ma sottost\u00e0 invece ad un piano organico di messa in scena, in cui ogni elemento concorre in giusta proporzione con tutti gli altri. Uno spettacolo ricco di trovate, di colori, di contenuti. Un vero fuoco di fila affidato alla grande bravura di tutti gli interpreti con alla testa Tato Russo.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo ai primi del 900, nel cuore della belle<a href=\"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/gran-cafe-chantant\/\">Continua a leggere<i class=\"fa fa-long-arrow-right\" aria-hidden=\"true\"><\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":446,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-352","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-stagioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=352"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":447,"href":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352\/revisions\/447"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/wp-json\/wp\/v2\/media\/446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilteatroditatorusso.it\/sito_20\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}